Partecipazione del Dott. Eugenio Benedetti a varie conferenze al Cairo


Alla fine del recente mese di maggio è giunta in visita ufficiale in Italia una Delegazione Diplomatica composta da 22 importanti esponenti del mondo politico e culturale egiziano, inclusi due Vescovi della Chiesa Copta, cinque Ambasciatori, e capeggiata dal parlamentare On. Ahmed El-Fadaly, Presidente del Movimento per l’Indipendenza (Istiglal).

Accogliendo il loro invito, il Dott. Eugenio Benedetti si è recato al Cairo dal 31 maggio al 5 giugno per una serie di incontri finalizzati ad ogni auspicabile sviluppo delle attività medico-sanitarie e sociali dell’Ospedale Italiano “Umberto I”, come noto creato nel 1904 dalla S.I.B. – Società Italiana di Beneficenza – egiziana, a noi strettamente collegata.

Abbiamo il piacere di riportare qui di seguito uno dei numerosi articoli apparsi nella stampa egiziana, a titolo esemplificativo delle interviste (rese anche alla Televisione di Stato) con relativa traduzione dall’arabo.


TRADUZIONE

Notizie e News [Simbolo Illeggibile]

Il Nipote del fondatore dell’Ospedale Italiano del Cairo, tiene un conferenza contro la “Quinta Colonna” … Annunciando di aver scelto l’Egitto come il centro dei suoi investimenti.

Di Ashraf Lashin e Hadir Qady:

L’industriale italiano Eugenio Benedetti ha deciso di scegliere l’Egitto come centro ufficiale dei suoi investimenti economici e come sua sede centrale, e ha fatto ciò per ricambiare i favori che la sua famiglia, i Benedetti, hanno ricevuto in Egitto.

L’industriale italiano ha detto che non solo i fratelli e i figli dell’Egitto amano il proprio Paese, ma che l’amore verso l’Egitto è diffuso anche nel cuore dell’Europa.

L’industriale italiano, il Sig. Benedetti, conferma la sua decisione di spostare il suo centro dirigenziale al Cairo, decisione supportata dallo Stato Egiziano, in accordo con la volontà del suo prozio, il Dott. Empedocle, fondatore dell’Ospedale Italiano ad Abbasiah, da lui diretto fino al 1948, quando visitò il Cairo ed incontrò il suo prozio e questo gli disse: “Eugenio anche tu devi fare qualcosa per l’Egitto.”

Così durante la conferenza che si è tenuta nella sede del movimento il Sig. italiano ha detto durante il suo discorso: “Continuerò il percorso del mio prozio. Farò investimenti in Egitto e farò ciò che il mio prozio voleva.”

Il Sig. Eugenio ha dichiarato: “Tutti noi Europei siamo in debito con l’Egitto, perché l’Egitto ha regalato al mondo la più antica delle civiltà. Questa civiltà ha attraversato sette millenni e per questo è la più antica”. L’industriale italiano ha così mandato un messaggio alla popolazione egiziana dicendo: “Egiziani, il mondo è in debito con Voi, e perciò io desidero dire che anche la mia famiglia è in debito con Voi perché agli inizi del ‘900 il mio prozio Empedocle che era un dottore, un grande chirurgo siciliano, fu ricevuto dal vostro Re Fuad e fu scelto come medico reale di famiglia e continuò il suo operato anche durante il Regno del vostro Re Faruq. Egli fu insignito del Collare del Nilo, che era la più alta onorificenza d’onore in Egitto. Inoltre mio prozio il Prof. Empedocle è il fondatore dell’Ospedale Italiano del Cairo in cui tutti gli Italiani residenti al Cairo ed Alessandria investirono del denaro” Inoltre l’industriale italiano ha detto: “All’interno del Ministero della Salute sarà aperto l’Ufficio della Cooperazione Medica che fornirà assistenza ai giovani medici egiziani.”

La presentazione è stata tenuta in Italia, e la nuova sezione dell’Ospedale Italiano al Cairo sarà aperta per la cura delle malattie mentali, specialmente per il trattamento dei disordini mentali infantili.


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